Life on Mars?

Ci siamo sempre chiesti “Siamo o no le uniche forme di vita intelligente in questo universo?”. Questa è una domanda a cui non siamo mai riusciti a pieno a darci una risposta, ma solo delle vaghe teorie mai confermate con certezza.

Per avere risposte a questo quesito che tutto il mondo si porta appresso da secoli sono state diverse le spedizioni che hanno visto mandare in orbita decine di sonde su pianeti e satelliti come la Luna per poterne scoprire le caratteristiche o conoscerne più da vicino le componenti al fine di capire se ci sono tracce di vita.

Una delle ultime spedizioni portata avanti dalla NASA nel corso degli ultimi anni è quella che ha visto atterrare nella giornata del 18 febbraio 2021 la sonda Perseverance sul suolo del pianeta Marte, uno dei pianeti solitamente considerati casa di fonti di vita aliene.

Non è la prima volta che l’agenzia di ricerca aerospaziale degli USA ha cercato di approdare sul cosiddetto Pianeta Rosso; sono state infatti numerosi in passato i tentativi di missione spaziale, ricordiamo ad esempio il rover Sojouener che ha sondato il suolo di marziano nel 1997 nella missione Mars Pathfinder, i rover Spirit e Opportunity che sono atterrati sul pianeta nel 2014 o la sonda Curiosity, l’unica considerata ancora attiva dopo il suo approdo sul pianeta nell’Agosto del 2012.

Ora tocca al piccolo Perseverance, in collaborazione con il drone Ingenuity, rendere possibile all’uomo scoprire di più sul misterioso pianeta attraverso immagini, raccolta di campioni di suolo o ricerche di luoghi che potrebbero dimostrare di essere stati abitati.

Per fare tali ricerche la sonda dispone infatti di diversi strumenti in grado di poter analizzare da vicino il Pianeta; il rover è composto infatti da tre piccoli robot incaricati a raccogliere campioni di terreno, rocce e detriti, di un radar addetto alla scansione del sottosuolo ed infine di un sistema di analisi delle varie rocce in grado di verificare se vi siano o meno tracce di organismi viventi.

Il rover inoltre è costantemente collegato con la casa madre mostrando in maniera diretta immagini del suolo attraverso delle fotocamere di cui dispone, e che già ci ha reso possibile vedere dei fotogrammi del suolo marziano subito dopo il suo atterraggio attraverso un tweet della NASA che cita “Hello, world. My first look at my forever home.” e mostra un’immagine in bianco e nero di ciò che Perseverance vede.

Il viaggio di Perseverance è stato molto lungo; dopo essere stata lanciata a fine Giugno 2020 ha percorso circa 4 milioni di chilometri in quasi otto mesi, il tutto dopo uno studio meticoloso degli scienziati della NASA di circa 8 anni al fine di rendere la missione un successo.

La missione che porterà Perseverance a scoprire Marte parla anche italiano; uno degli ingegneri incaricati di assemblare il drone Ingenuity è infatti Stefano Cappucci, che si è occupato assieme ad altri colleghi per oltre 8 anni di creare il Mars Helicopter nei laboratori di Pasadena.

Riuscirà il piccolo rover a passeggiare sul suolo del Pianeta Rosso e a scoprire il cratere Jazero (bacino di un antico lago possibile fonte di conservazione di tracce di vita) e altri luoghi inesplorati? Ciò che possiamo fare è attendere sue notizie, tra una giocata alle Slot Gratis e uno sguardo ai più celebri film di fantascienza.

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