Viktoria Plzen – AS Roma: 1-1. Già terminato il secondo ciclo di Luciano Spalletti?

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Dopo la partita di ieri sera d’esordio in Europa League, la
cosa che mi preoccupa prima di tutto è proprio il mister Spalletti. 

Ho paura che
già sia terminato il suo effetto positivo. 

Dall’inizio di stagione ha
schierato formazioni che mi hanno lasciato molto perplesso. 

E, tra le tante, non ho capito perchè si sia interstardito per avere due portieri titolari (che, come era semplice immaginare non traggono serenità da questa rivalità), quando la squadra poteva essere meglio rinforzata.

Domenica
dopo la partita recuperata contro la Sa
mp
ha affermato che la nostra quadra manca del tutto di personalità e
stasera cosa fa? Butta in campo tutti insieme Gerson, Paredes, Iturbe,
ElSha, Fazio, J. Jesus.

Mettere dall’inizio almeno qualcuno tra Florenzi,
Strootman, Totti, Dzeco, Salah era una mossa tanto difficile? 

In un
gioco di squadra, come è il calcio, che senso ha stravolgere la
formazione ad ogni partita come se i giocatori fossero figurine? 

Garcia,
da separato in casa, sembrava che lo facesse apposta a gettare in campo
i giocatori alla disperata, come se volesse dimostrare che non era
colpa sua se non aveva calciatori all’altezza. 

Ma Spalletti cosa vuole
dimostrare? 

Già è terminato il suo secondo ciclo? Eppure non mi sembra
che chiedere un po’ di gioco con questi giocatori sia un’impresa
impossibile. In ben 5 partite siamo partiti in vantaggio grazie ai
rigori, ciò nonostante abbiamo vanificato tutto malamente. 

Che
delusione! 

E dire che la grinta e il gioco del secondo tempo contro la
Samp mi avevano esaltato come non succedeva da parecchio. A me che si
vinca o si perda importa fino ad un certo punto. Quello che davvero
conta per me è il come si raggiungono certi risultati. Così non va.

 

Risultati immagini per Viktoria Plzen - AS RomaConcludo ricordando che a me che, che la Roma perda, pareggi o vinca importa reltivamente poco. Quello checonta per me è solo dopo il “come” è stato raggiunto quel risultato. 

Se ieri sera avessimo vinto grazie all’ennesima botta di fortuna di un rigore ricevuto nei primissimi minuti sarei rimasto insoddisfatto ugualmente. 

Al pari, dopo il secondo tempo contro la Samp giocato domenica scorsa, con tutto quell’ardore, il cervello e tanta e grinta, sarei stato contento pure se non avessimo raggiungiunto manco un pareggio. 

Qui non si tratta di fare la retorica del “mai schiavi del risultato”.
Qui si tratta del fatto che noi romanisti siamo perlopiù degli inguaribili romantici. 

Prima di ogni altra cosa ci importa del gioco, della prestazione, della Maglia sudata e onorata.

E quando arrivano vittorie non pienamente meritate, siamo contenti giusto del risultato, ma non della partita. 

Se per noi l’unica cosa che conta fosse stato vincere… non avremmo abbracciato i colori giallorossi.

Ad
maiora e daje Roma!

ap 

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