Metabolismo: ecco perché non rallenta con il passare degli anni

Con il passare del tempo, la tecnologia è diventata uno strumento fondamentale anche per quanto riguarda il benessere e le buone abitudini. Oltre a potersi divertire e intrattenere, infatti, con le migliori casino app, tramite il web si può andare alla scoperta di tante informazioni interessanti che hanno ad oggetto la propria salute.

Uno degli argomenti di cui si parla maggiormente nel corso degli ultimi tempi. Il metabolismo, che pare non rallentare, però, con l’avanzare degli anni. Almeno, questi sono i risultati di un recente studio che ha trovato spazio su Science, in cui si mette in evidenza come il metabolismo rallenta per via di un fattore genetico, mentre invece sono le abitudini a cambiare. Da questa ricerca, pare che ci siano altri fattori, e non l’età, a condizionare la velocità del tasso metabolico: ad esempio uno degli aspetti più influenti, a quanto pare, sarebbe lo stile di vita.

Metabolismo e avanzamento dell’età: non c’è correlazione

Sono in tanti che hanno creduto di ingrassare per colpa del passare degli anni, per colpa di un metabolismo che diventa, via via che passa il tempo, sempre più lento. Ebbene, si è sempre trattata di una preoccupazione inutile, almeno in base a quanto è emerso in uno studio che è stato pubblicato sulla rivista Science.

Uno studio che ha avuto sostanzialmente l’effetto di smentire un falso mito. Il gruppo di studiosi, infatti, ha provveduto ad analizzare i dati riguardanti la bellezza di oltre 6500 persone di età molto differenti e sono stati in grado di dimostrare come il metabolismo, in condizioni di riposo, si conserva in maniera stabile dai 20 fino ai 60 anni, prima di incappare in un calo, inferiore all’1%, nell’anno successivo.

Il metabolismo che si ha all’età di 20 anni, per intenderci, è praticamente lo stesso di quando si compiono 60 anni, come svelato anche da Francesco Fagnani, stimato nutrizionista e dietista sportivo, dal momento che è predeterminato per via di fattori genetici. Insomma, il metabolismo è quello e non dipende affatto dall’età.

Quello che cambia, invece, è lo stile di vita: ci sono più impegni e più responsabilità, tra lavoro, studio, famiglia e quant’altro. Ed ecco che, con il passare del tempo, in base ai risultati di questo studio, non sono state rilevate delle differenze di carattere sostanziale neanche tra i vari tassi metabolici, ovvero la rapidità con cui il corpo è in grado di bruciare calorie per conservarci in vita sia negli uomini che nelle donne, incluse quelle che sono in menopausa.

Gli altri fattori che incidono sul metabolismo

In base a quanto emerso da questo studio, di conseguenza, non è certo l’età a rappresentare un fattore che influenza il metabolismo. Invece, con il passare del tempo in realtà può cambiare la capacità del corpo umano di provvedere alla metabolizzazione del grasso che alla massimizzazione del consumo di calorie mediante l’attività fisica.

In gergo medico viene chiamata sarcopenia e rappresenta quella di perdita progressiva della massa muscolare che può essere ovviamente legata al trascorrere del tempo. La massa muscolare, tra l’altro, è pure quella attiva dal punto di vista metabolico e, di conseguenza, se si riduce, anche il metabolismo stesso non può che esserne influenzato in maniera negativa.

Pure la qualità del sonno ha un ruolo decisamente importante in tal senso. Ad esempio, un sonno complicato oppure non sufficiente può andare a condizionare l’incremento di peso e chiaramente riflettersi anche sul metabolismo. Tutte quelle persone che lavorano con orari di notte presentano un sovvertimento dei ritmi circadiani e delle secrezioni ormonali e sviluppano con maggiore facilità non solo diabete, ma pure altre malattie croniche e degenerative.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *