Arrejonada publica subra s’atividade de iRS

Arrejonada publica subra s’atividade de iRS


Fiscalità, impresa, energia, scuola e cultura: sono questi i temi principali dei quali si discuterà
venerdì 9 gennaio 2009 alle ore 19, presso il Centro sociale di Ploaghe in via Pietro Salis n.26.

Ampio spazio, sarà dedicato al dibattito sui temi in programma.

L’iniziativa fa parte di una lunga serie di eventi che ha portato gli attivisti di iRS nelle piazze dei paesi di tutta la Sardegna.

Interverranno:
Giovanni Marco Ruggiu/ Assemblea Nazionale iRS
Gianmaria Bellu / Assemblea Nazionale iRS
Gavino Sale / Esecutivo Nazionale iRS
Frantziscu Sanna / Esecutivo Nazionale iRS
Andrea Peruzzu / Tzda Tàtari iRS

info
347 5889623
346 1444488
irs_sassari@googlegroups.com
www.iRS.sr


iRS – indipendèntzia Repùbrica de Sardigna

Chi siamo e cosa vogliamo.

Chi?
Noi siamo iRS – indipendèntzia Repùbrica de Sardigna.
Un movimento politico che attraverso l’elaborazione intellettuale e l’agire concreto vuole fare emergere e dare forma alla coscienza nazionale, sociale e ambientale del popolo sardo al fine di portarlo alla realizzazione della Repubblica libera di Sardegna.

Cosa?
Noi vogliamo proporre al mondo, a partire dalla nostra terra, un nuovo modo di vivere e di intendere il rapporto tra gli esseri umani, i popoli, l’ambiente e tutti gli esseri viventi.
iRS dunque fa parte di quell’insieme di forze che in ogni angolo della Terra, sperimentando vie ancora impensate, si battono per l’indipendenza e la dignità dei popoli e delle culture. Quelle forze che sono ancora alla ricerca di una forma di convivenza umana pacifica basata sul rispetto reciproco, il senso di solidarietà e di ospitalità, la giustizia sociale, la comunicazione e la condivisione dei saperi a livello planetario, lo sviluppo delle facoltà di immaginazione e di creatività di ogni singola persona.

Perché?
Perché per tanti secoli abbiamo vissuto in libertà ed in libertà abbiamo sempre creato cultura, intelligenza, prosperità, comunicazione fra noi stessi e con gli altri.
Perché per tante volte il nostro popolo, le figlie e i figli migliori di questa terra, ha combattuto per la libertà della nostra nazione e noi non possiamo schierarci dalla parte di quei sardi che hanno venduto la loro anima, il loro cuore, la loro dignità, la loro terra.
Perché da secoli poteri esterni, con la complicità delle classi dirigenti sarde, cercano di farci credere attraverso le loro istituzioni, la loro scuola e la loro informazione che siamo un popolo destinato alla sconfitta, che la nostra totale libertà significherebbe la nostra rovina, che abbiamo bisogno di qualcuno che ci mantenga e che decida al posto nostro cosa è bene, giusto e utile per noi.
Perché da secoli questi poteri ci insegnano, umiliandoci, che la nostra cultura è improduttiva, inutile e dannosa per noi stessi, che dobbiamo omologarci alla loro cultura per esistere nel mondo, perché la loro cultura è infinitamente migliore, perché la loro cultura ha vinto.
Noi sappiamo invece che è solo riscoprendo ed elaborando la nostra cultura che potremo vivere degnamente tra gli uomini.

Come?
Noi vogliamo raggiungere l’indipendenza nazionale della Sardegna con una rivoluzione nonviolenta, con la volontà del popolo sardo, non contro di essa; volontà che va riaccesa attraverso una presa di coscienza che mobiliti la conoscenza, la creatività, la speranza e ogni energia di noi sardi: coinvolgendo tutto il nostro popolo per esercitare il diritto all’autodeterminazione nazionale sancito dalle leggi e dai trattati internazionali.

Scopi, contenuti e mezzi.

Lo scopo principale del movimento è di portare la Nazione Sarda ed il suo Popolo alla conquista dell’Indipendenza Nazionale attraverso metodi nonviolenti e democratici e dunque alla sua costituzione in Repubblica indipendente nel più ampio consesso dei popoli che compongono l’umanità.

In tal senso la lotta indipendentista punta ad utilizzare il mezzo dell’autoproclamazione nazionale del popolo sardo, da ottenere tramite la mobilitazione e la partecipazione collettiva, in vista del vero e proprio referendum istituzionale per l’autodeterminazione nazionale.

Consci delle dinamiche che hanno favorito storicamente i processi indipendentisti ma pronti a recepire gli stimoli provenienti dalla realtà odierna e a trasformarli in prassi culturale creativa vengono abbozzati i seguenti progetti che faranno da mezzi e da sostanza della creazione della coscienza nazionale e indipendentista dei sardi, vale a dire il risveglio, laddove è sopito, o l’elaborazione, laddove i processi di integrazione e di distruzione della propria individualità storico-culturale ne abbiano impossibilitato la crescita, del sentimento e della coscienza della propria irriducibile presenza di popolo, della propria diversa (ma umanamente simile) composizione culturale, dell’irrinunciabile diritto alla propria esistenza al mondo come nazione indipendente.

I diritti di iRS e del popolo sardo.
Sos deretos de iRS e de su Pòpulu sardu

Sulla via della nostra completa ed irrinunciabile indipendenza nazionale, iRS e il Popolo sardo, ritengono e sanciscono di essere garanti e possessori di diritti inalienabili che ci appartengono in quanto singoli, in quanto popolo e in quanto appartenenti al genere umano nella sua totalità.
iRS – Indipendèntzia Repùbrica de Sardigna, ritiene suo compito irrinunciabile dare realizzazione a tali diritti primi:

– affermare il diritto all’autodeterminazione nazionale del Popolo sardo;

– affermare la sovranità dei sardi su tutto il territorio della nazione sarda;

– affermare la difesa della Terra di Sardegna e dei suoi abitanti da ogni lesione, minaccia o servitù, proveniente sia dall’interno che dall’esterno;

– affermare la dignità delle donne e degli uomini di Sardegna come singoli e come collettività, in quanto esseri umani liberi e in quanto portatori di una cultura unica ed originale;

– affermare il diritto di ogni donna e ogni uomo di Sardegna alla prosperità economica e alla opportunità di realizzarsi socialmente come appartenenti al genere umano e al Popolo sardo, in conformità ai valori irrinunciabili di giustizia, di uguaglianza e fratellanza tra tutti gli uomini;

– affermare il diritto a decidere la forma della propria democrazia ovvero di elaborare un proprio modello di società, di economia, di rapporti tra gli uomini, il territorio e tutti gli esseri viventi.

iRS si impegna a nome del suo Popolo e davanti al suo Popolo ad agire per affermare questi diritti.
iRS si impegna ad affermare i diritti inalienabili dei sardi attraverso azioni nonviolente, decise e radicali.
iRS ritiene un suo diritto e un suo dovere disobbedire civilmente e politicamente ad ogni legge imposta che nega i nostri diritti.

Davanti all’umanità iRS si impegna a far crescere la coscienza nazionale e sociale del Popolo sardo fino all’indipendenza e alla costituzione della Repubblica indipendente di Sardegna.

Tàtari, su 10 ‘e Martu ‘e su 2005

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *