La Roma e i suoi tifosi a Bergamo steccano l’ennesima prova per fare un salto di qualità sportivo e civico

Risultati immagini per fumogeno in campo  atalanta roma de rossi

Io non c’ero a Bergamo, ho soltanto visto il “bombone fumogeno” allo stadio. I Media riportano che alcuni ultras romanisti non sarebbero stati ineccepibili nei loro comportamenti.


Purtroppo, ormai sono un po’ prevenuto (lo ammetto subito, per onestà intellettuale), temo che si sia persa un’altra importante occasione per dimostrare un senso civico ed una maturità condivisi da tutti noi romanisti.


E così restiamo etichettati come canaglie e prestiamo il fianco contro quello che a tutti appare come un iniquo accanimento istituzionale.


Come la nostra amata Roma, così alcuni suoi tifosi, non riescono mai a fare un salto di qualità. E sono molto amareggiato.


Per questo, ancora una volta esprimo il mio sincero auspicio, che ad alcuni potrà sembrare buonista e retorico, ma per me è solo un pensiero di buon senso.


Se tutti gli ultras della Roma di distinguessero solo per i loro canti e
cori per la Roma, nessun disordine, nessun insulto, al massimo sfottò
ironici che fanno sorridere tutti, a tutto il popolo romanista
tornerebbe l’orgoglio di tifare per la stessa squadra di tifosi tanto
caldi e appassionati.



Non ne posso più di cori contro le “guardie”
(ragazzi e uomini come noi che fanno un lavoro anche pericoloso
e per un tozzo di pane, che andrebbero impiegati per combattere i
malviventi, non i tifosi di calcio (se non fosse che tra di noi, nel
mucchio, c’è ancora gente che nel calcio cerca solo un pretesto per
sfogare la propria rabbia verso il mondo). 



Non ne posso più di cori e
insulti feroci contro gli altri tifosi, che non sono nemici ma semplici
avversari in una sfida sportiva e culturale (ragazzi e uomini come noi
e, tolte le sciarpe, non c’è proprio nessuna differenza). 



Basta odio,
basta violenza. Non ci si può menare per una partita di calcio, non si
può morire per il pallone. 



Basta! Basta! Basta! 


Non mi importa per quale
squadra tifavano Giuseppe Plaitano, Alfredo Della Corte, Vincenzo
Paparelli, Stefano Furlan, Marco Fonghessi, Nazzareno Filippini, Antonio
De Falchi, Ivan Dall’Oglio, Salvatore Moschella, Celestino Colombi,
Vincenzo Spagnolo, Fabio Di Maio, Antonino Curró, Vincenzo Lioni, Ciro
Alfieri, Simone Vitale, Giuseppe Diodato, Sergio Escolano, Ermanno
Licursi, Filippo Raciti, Gabriele Sandri, Matteo Bagnaresi, Ciro
Esposito. 



Una strage infinita senza alcun senso. 
Morti ammazzati, perché? Perché? Agonie, famiglie distrutte, gente impazzita per il dolore. 


Cazzo! Nel XXI secolo, dove ogni giorno siamo testimoni in diretta delle
più drammatiche tragedie umane, dalle calamità naturali alle guerre, al
terrorismo… spiegatemi che senso ha l’odio tra tifoserie rivali. 



Siamo tutti appassionati di calcio, amiamo le nostre squadre e a fine
partita, felici o scontenti, esaltati o abbattuti, torniamo tutti dalle
nostre famiglie, dai nostri cari. 

Il giorno dopo ci alziamo, chi per
studiare chi per lavorare. 



Non ne posso più di sentire che i tifosi di calcio sono un problema sociale.

Risultati immagini per fumogeno disordini romanisti atalanta roma

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *