Imprese e Comunità Unite: la CSR che rigenera territori e combatte disuguaglianze
Imprese e comunità unite per il pianeta: così la CSR rigenera territori e combatte le disuguaglianze
Energia pulita e condivisa che nasce per contrastare la povertà energetica. Ortofrutteti solidali che coltivano l’inclusione sociale su terreni confiscati alla criminalità. Ecosistemi che vengono rigenerati per rendere i territori più resilienti ai cambiamenti climatici. Non sono progetti isolati, ma l’espressione di un modello di Responsabilità Sociale d’Impresa (CSR) che unisce imprese, comunità e terzo settore per affrontare le grandi sfide del nostro tempo.
È quanto emerso dal convegno “Connessioni sostenibili. Affrontare le sfide ambientali e sociali: dal contesto all’azione”, che si è tenuto oggi, 13 maggio, a Milano presso il Talent Garden, dal quale si delinea una chiara evoluzione: la sfida si è ormai spostata dal “se investire” al “come farlo” in modo efficace e con effetti duraturi.
Questo approccio emerge con forza dalle campagne nazionali di Legambiente e AzzeroCO2, che in sette anni hanno dato vita a 293 progetti in tutta Italia, dimostrando che giustizia sociale e ambientale sono due facce della stessa medaglia.
Rispondere alle emergenze: l’energia solare contro la povertà energetica
Una delle sfide più urgenti è la povertà energetica, che nel 2024 ha colpito 2,4 milioni di famiglie in Italia. Di fronte a questo dato, illustrato da Paola Valbonesi (OIPE), la campagna EnergyPOP ha trasformato il fotovoltaico in uno strumento di solidarietà. Installando pannelli solari sui tetti di edifici popolari e cooperative, si fornisce energia pulita e accessibile a 154 nuclei familiari, riducendo le bollette e le emissioni di CO2. Un’azione di innovazione che risponde a un bisogno primario e accelera la transizione energetica.
Curare il territorio: la rigenerazione come scudo al cambiamento climatico
Mentre il pianeta affronta rischi climatici sempre più gravi, come sottolineato dall’allarme di Luca Mercalli su un possibile aumento di 5°C entro fine secolo, la rigenerazione ambientale diventa un imperativo. La campagna Mosaico Verde è una risposta su larga scala: oltre 341.000 alberi sono stati piantati per ricostruire la funzionalità degli ecosistemi, dalla terra al mare. Si va dalla creazione di boschi urbani alla protezione dell’orso bruno marsicano, fino alla pulizia dei fondali marini dalle reti fantasma. Ogni albero piantato è un investimento sulla resilienza nazionale.
Tessere alleanze: la cooperazione che genera inclusione
Il vero motore di questo cambiamento è la cooperazione. La campagna Ortofrutteto Solidale Diffuso ne è un esempio lampante: grazie alla collaborazione con 35 cooperative sociali, sono nati 59 ortofrutteti che offrono percorsi di formazione e reinserimento lavorativo a persone in condizioni di svantaggio. Detenuti, donne vittime di violenza e persone accolte da cooperative come Terra Felix, che lavora su terreni confiscati alla camorra, diventano protagonisti di un modello di agricoltura sociale che tutela la biodiversità e restituisce dignità.
Un impatto che mette radici
Questo modello dimostra che i progetti più efficaci sono quelli a “doppio impatto”, che uniscono ambiente e sociale. «Il volto della Responsabilità Sociale d’Impresa sta cambiando», ha affermato Stefano Ciafani, Presidente di Legambiente. «Abbiamo infatti compreso sul campo che le due giustizie, ambientale e sociale, sono inscindibili. Per questo, il nostro agire punta a investire sulla resilienza complessiva, riconoscendo nella salute degli ecosistemi e nella coesione delle comunità le fondamenta del nostro futuro».
L’obiettivo, come spiegato da Sandro Scollato, AD di AzzeroCO2, non è più “restituire” ma “co-investire” nel futuro delle comunità, rafforzando il tessuto sociale. E il futuro è chiaro: l’87% delle imprese intervistate durante il convegno “Connessioni sostenibili” ha indicato come prioritari gli investimenti in ambiente, inclusione sociale e welfare aziendale.
Il segreto dell’efficacia, conclude Barbara Meggetto, Presidente di Legambiente Lombardia, è essere “alleati dei territori” e costruire risposte che nascano dall’ascolto. «È proprio questa vicinanza la chiave dell’efficacia di ogni progetto, perché garantisce che l’impatto generato metta radici profonde, agendo sulle cause e non solo sui sintomi, diventando così un vero atto di cura e di sviluppo».
AzzeroCO2
AzzeroCO2 è una società di consulenza per la sostenibilità e l’energia fondata nel 2004 da Legambiente e Kyoto Club. Offre soluzioni personalizzate ad enti pubblici, aziende e privati per ridurre il proprio impatto ambientale sul territorio adottando un approccio resiliente e scientifico per ottenere risultati credibili e comunicarli in modo efficace. In collaborazione con i propri soci, realizza iniziative su scala nazionale e locale per promuovere la sostenibilità, le fonti rinnovabili e la responsabilità sociale d’impresa.
Legambiente
Legambiente è un’associazione senza fini di lucro, fatta di cittadini e cittadine che hanno a cuore la tutela dell’ambiente in tutte le sue forme, la qualità della vita, una società più equa, giusta e solidale. L’associazione ambientalista più diffusa in Italia è un grande movimento apartitico fatto di persone che, attraverso il volontariato e la partecipazione diretta, si fanno promotrici del cambiamento per un futuro migliore. 18 sedi regionali e 1000 gruppi locali sono il cuore dell’attivismo sui territori insieme a 115.000 tra soci e sostenitori. Più di 1.000 i giovani che ogni anno partecipano a un campo di volontariato, 30.000 le classi che aderiscono ai programmi di educazione ambientale. Oltre 200 gli avvocati dei Centri di azione giuridica al servizio delle vertenze. Legambiente ha fondato la sua missione sull’ambientalismo scientifico, raccogliendo migliaia di dati sul nostro ecosistema, che sono alla base di ogni denuncia e proposta. Da 41 anni si batte per un mondo migliore, combattendo contro l’inquinamento, l’illegalità e l’ingiustizia per la bellezza, la tutela e una migliore qualità della vita.

