Futuro sostenibile, da Treviso l’appello globale di Greenaccord: “Serve un’umanità nuova”
Il XVII Forum Internazionale di Greenaccord a Treviso si è concluso con un forte appello alla cooperazione per un futuro che metta insieme sostenibilità, innovazione e decarbonizzazione. Al centro del dibattito, il ruolo della cultura, la lotta all’eco-ansia e un nuovo ponte di collaborazione tra Europa e Stati Uniti.
Si è concluso a Treviso il XVII Forum Internazionale dell’Informazione per la Salvaguardia della Natura, un evento che per quattro giorni ha trasformato la città in una “redazione globale diffusa”. Oltre 100 giornalisti da 40 Paesi, insieme a istituzioni, imprese e accademici, si sono riuniti sotto il tema “Building Future Together – Un’umanità nuova con sete di futuro”. L’obiettivo? Delineare un percorso verso un futuro sostenibile che non sia solo tecnico, ma profondamente umano e culturale.
Non solo tecnica, ma cultura e bellezza
Uno dei messaggi più forti emersi dal forum è la necessità di superare una visione puramente tecnica della sostenibilità. La transizione ecologica deve passare attraverso un approccio sistemico che unisca ecologia, economia e sociologia. In questo scenario, la cultura, la bellezza, l’arte e persino il cibo diventano strumenti fondamentali per connettere l’uomo con la natura. I luoghi culturali, come i musei, sono stati indicati come spazi cruciali per tradurre la complessità della transizione ecologica in esperienze accessibili a tutti, rendendo la sostenibilità parte integrante della vita quotidiana e non un concetto distante e costoso.
Come ha sottolineato il presidente di Greenaccord, Alfonso Cauteruccio, la transizione è una sfida culturale prima che tecnologica. “Abbiamo bisogno di un’informazione capace di costruire ponti, generare consapevolezza e accompagnare le persone verso scelte responsabili. Solo insieme possiamo costruire un futuro più giusto e sostenibile per le nuove generazioni”.
Salute, ambiente e la sfida dell’eco-ansia
Un ampio spazio è stato dedicato al legame indissolubile tra salute e ambiente. Si è discusso del valore terapeutico della natura, con esempi come il forest bathing, pratiche che dimostrano come il contatto con gli ecosistemi naturali migliori il benessere psicofisico.
Allo stesso tempo, è stato affrontato il tema sempre più attuale dell’eco-ansia, specialmente tra i giovani. Lungi dall’essere vista solo come un problema, è stata interpretata come una risposta comprensibile alle crisi ambientali. Se ben gestita, può trasformarsi in una potente leva per la consapevolezza e l’azione collettiva, evitando il rischio di paralisi e rassegnazione.
Un ponte tra Europa e Stati Uniti
Di grande rilievo è stato il confronto internazionale, in particolare il dialogo tra il Triveneto e lo Stato del Colorado (USA). È emerso chiaramente che le imprese che investono in sostenibilità godono di maggiore attrattività sui mercati esteri. La cooperazione transatlantica è stata definita strategica, come confermato dalla presenza di SACE, che supporta le aziende italiane nei processi di internazionalizzazione green.
Stephanie Garnica, Direttrice delle Relazioni Internazionali della Municipalità di Denver, ha dichiarato: “Quanto svolto a Treviso favorisce l’interscambio tra Colorado e Italia: l’auspicio è quello di mettere in campo azioni concrete che possano coinvolgere il meglio dell’imprenditoria che si spende per la sostenibilità e per un futuro migliore”.
Il ruolo cruciale dell’informazione e delle imprese
Il Forum ha ribadito la responsabilità dei media nel contrastare la disinformazione e nel raccontare con serietà le crisi ambientali. Un’informazione corretta è fondamentale per costruire una coscienza collettiva orientata alla sostenibilità. A rafforzare questa visione, anche il messaggio di Papa Leone XIV, che ha invitato a promuovere un’educazione capace di coinvolgere mente, cuore e azione.
Sul fronte imprenditoriale, sono stati presentati modelli concreti di sostenibilità applicata, come quello della comunità del Prosecco DOC, che ha illustrato un percorso condiviso per migliorare le performance ambientali, sociali ed economiche del proprio territorio.
Il Segretario generale di Greenaccord, Giuseppe Milano, ha ammesso che la grande partecipazione internazionale “è la conferma che abbiamo un enorme bisogno di un’informazione ambientale seria e rigorosa che restituisca dignità alla fragilità del pianeta e alla vulnerabilità umana”.
L’evento, ospitato e sostenuto dalla Camera di Commercio di Treviso – Belluno|Dolomiti, si è concluso con la consegna del Greenaccord International Media Award a Santiago Saez Moreno di Covering Climate Now e con l’annuncio di un prossimo evento in Colorado nel 2027, a testimonianza di una rete globale sempre più solida e attiva.

