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Forum Internazionale Greenaccord 2026: per 4 giorni Treviso capitale globale della sostenibilità

L’edizione 2026, dal titolo “Un’umanità nuova con sete di futuro”, vedrà la partecipazione di oltre 100 giornalisti provenienti da più di 40 Paesi, insieme a rappresentanti istituzionali, imprese, università e organizzazioni internazionali.

Tra i patrocini istituzionali figurano, tra gli altri, il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, la Regione Veneto, il CONI, RAI Veneto, il Comune di Treviso, la Diocesi di Treviso, la Città Metropolitana di Denver, l’Ordine dei Giornalisti del Veneto, la FNSI, USSI, UCSI, l’ENAJ, Federesco, Esper e la Fondazione Bioarchitettura. Un sistema articolato che testimonia la credibilità e il respiro internazionale dell’iniziativa.

Un sostegno particolarmente significativo è quello della Camera di Commercio di Treviso-Belluno Dolomiti, che ospiterà le principali sessioni del Forum e contribuirà a valorizzare il territorio come hub europeo della sostenibilità e dell’innovazione.

 Presidente della Camera di Commercio Treviso-Belluno Dolomiti, Mario Pozza«Per quattro giorni – evidenzia il Presidente della Camera di Commercio di Treviso – Belluno Dolomiti Mario Pozza (nella foto a sinistra) – la città di Treviso diventa una redazione globale diffusa, capace di mettere in dialogo oltre cento giornalisti di quaranta Paesi con istituzioni, imprese e mondo accademico. Questo significa attrarre relazioni, costruire reputazione internazionale e posizionare il nostro sistema produttivo dentro le grandi traiettorie della transizione ecologica. Da sempre crediamo nella sostenibilità quale leva competitiva per le nostre aziende e per l’ambiente. Sostenendo Greenaccord Ets, che propone un programma importante e relatori di grande rilievo, diamo un ulteriore impulso alle imprese verso una competitività fondata su sostenibilità, innovazione e responsabilità. L’ecologia integrale, la cooperazione tra Europa e Stati Uniti, il dialogo con il Colorado, l’innovazione tecnologica al servizio dell’ambiente e la riflessione sulla sostenibilità dei grandi eventi, a partire dal modello di Milano Cortina 2026, sono assi strategici che parlano direttamente al futuro del nostro sistema produttivo. Treviso diventa una piattaforma internazionale di confronto, un’occasione concreta per rafforzare relazioni globali, attrarre competenze e posizionare il territorio come laboratorio di transizione ecologica. Per noi è un’ulteriore e importante occasione per la vision dell’Ente per un futuro più responsabile e un ambiente economico più sostenibile».

A fianco della CCIAA di Treviso e Belluno, il Forum può contare inoltre su partner privati di primo piano, tra cui Fondazione Cassamarca, TechnoAlpin, QRL Semi, Cylentium, Banca delle Terre Venete, Consorzio Tutela Prosecco Doc, Veneta Cucine, GLIP, e numerose imprese del territorio. Accanto a loro, una rete di media partner nazionali, internazionali e locali – tra cui GreenMe, GreenReport, Eco in Città, Famiglia Cristiana, Teleambiente, SIR, RTV Slovenia, TGR RAI e Isoradio, Radio Vaticana, Vatican News, Avvenire, Tv2000, LatinClima, Earth Eclectic Radio, Womenlife, Messaggero di Sant’Antonio, La Vita del Popolo, L’Azione, La Difesa del Popolo, Radio Base Venezia – contribuirà a dare ampia visibilità ai contenuti e ai lavori del Forum.

Alfonso Cauteruccio, Presidente Greenaccord«Il Forum di Treviso – dichiara Alfonso Cauteruccio, Presidente di Greenaccord ETS (nella foto a destra) – non è solo un evento, ma un laboratorio permanente di responsabilità condivisa. Mettere attorno allo stesso tavolo giornalisti dei cinque continenti, istituzioni, imprese e comunità locali significa costruire alleanze concrete per un nuovo umanesimo ecologico. La rete di patrocini, partner e media partner che si è consolidata attorno a questa edizione dimostra che la sostenibilità non è più un tema settoriale, ma il cuore stesso delle politiche economiche, culturali e sociali. Treviso diventa così un simbolo: un territorio capace di dialogare con il mondo e di trasformare la transizione ecologica in opportunità di sviluppo e coesione».

Dal 2003, Greenaccord ETS ha costruito una rete internazionale di oltre 900 giornalisti e collaborato con istituzioni, università, organismi internazionali e associazioni ambientaliste. Con l’edizione 2026, il Forum rafforza il proprio ruolo di appuntamento globale dedicato alla formazione, al dialogo e alla promozione di un’informazione ambientale responsabile, capace di orientare scelte pubbliche e private verso un futuro più giusto e sostenibile.

L’intero Programma del Forum Internazionale Greenaccord 2026 è disponibile in allegato.

Greenaccord ETS

Fondata nel 2003, Greenaccord ETS è un’associazione culturale italiana che opera a livello nazionale e internazionale nel campo della formazione e dell’informazione sui temi ambientali e sociali. L’associazione promuove il dialogo tra giornalisti, scienziati, istituzioni, imprese e mondo della cultura, con l’obiettivo di rafforzare il ruolo dell’informazione come strumento di consapevolezza, responsabilità e cambiamento.

Attraverso l’organizzazione di forum internazionali, giornate di studio, seminari e iniziative culturali, Greenaccord lavora per valorizzare il giornalismo ambientale di qualità, favorendo la diffusione di buone pratiche, modelli di sviluppo sostenibile e soluzioni concrete alle sfide globali. Al centro della sua attività vi è la convinzione che la tutela della natura e della “casa comune” richieda non solo competenze tecniche, ma anche una profonda riflessione culturale, etica e sociale.Nel corso degli anni, Greenaccord ha collaborato con numerose istituzioni nazionali e internazionali, tra cui organismi della Santa Sede, ministeri, ordini professionali, università e organizzazioni internazionali, contribuendo alla costruzione di reti di cooperazione e di confronto tra territori e comunità diverse.

Il Forum Internazionale dell’Informazione per la Salvaguardia della Natura rappresenta l’espressione più significativa di questo impegno, configurandosi come uno spazio permanente di dialogo globale sui temi della sostenibilità, dell’innovazione e della responsabilità condivisa.

 
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